Galleria fotografica (fotografie dell'interno della Basilica dei Ss Gervasio e Protasio)
Altare di S.Giuseppe Altare dell'Annunziata
Altare di S.Biagio Altare di S.Antonio  Maria Gianelli Dipinto di S.Rosalia Altare degli Oli santi

Ottagono centrale

Le tre navate si aprono sull'ampio spazio sottostante la cupola.L'interno della cupola è stato affrescato negli anni '20 da Archimede Albertazzi di Milano, in stile liberty, con un effetto pittorico sobrio ma elegante. Tra gli elementi decorativi spiccano i bei medaglioni dei Santi Gervasio e Protasio e dei Santi protettori Sebastiano e Biagio. Nel medaglione centrale è riprodotto lo stemma di Benedetto XV. Ai piedi dei pilastri che reggono la cupola risaltano le statue dei 4 evangelisti, opera dello scultore genovese Antonio Orazio Quinzio. Le figure rappresentate sono imponenti nella loro maestosità. Da notare l'espressività dei volti, la preziosità dei dettagli ed il ricco panneggio delle vesti.

Presbiterio

Altare maggiore: datato 1728, è attribuito a Bernardo Schiaffino o al fratello minore Francesco Maria. Al di sopra di esso la scultura, alta cinque metri, raffigurante l'Apparizione di N.S. di Montallegro, opera dei laboratori Lazzerini di Carrara. Nella volta soprastante l'altare l'affresco dell'Assunzione di Maria opera di Pasquale Arzuffi (1938). Davanti il nuovo ambone (con angelo in bronzo stilizzato) e la nuova mensa di marmo bianco di Carrara sostenuta da angeli in volo realizzati in bronzo. Questi sostengono con le loro ali la tavola dell'altare ed insieme presentano l'effige del prezioso quadretto della Vergine di Montallegro.

Abside

Nell'abside, dietro il presbiterio, è posto l'antico coro ligneo settecentesco. Nel catino soprastante il pittore Albertazzi riprodusse l'affresco con il Cristo Pantocratore ed i Santi Gervasio e Protasio.

Absidi laterali

Nelle absidi laterali vi sono alcune tele degne di un buon rilievo artistico. A destra, sopra l'ingresso dell'ufficio parrocchiale, vi è il quadro seicentesco attribuito alla scuola di Domenico Piola. La tela raffigura S.Rosalia ed i Santi Titolari. Originariamente la tela era posta al di sopra dell'omonimo altare (oggi S.Antonio M.Gianelli). In successione il dipinto della Madonna del Rosario, del pittore Santino Tagliafico e, del XIX secolo, il dipinto riproducente la Fuga in Egitto (di autore sconosciuto). A sinistra, sempre di Santino Tagliafico, il Trasporto processionale del corpo dei Santi Titolari (circa 1820). Di autore ignoto La Visita a S.Elisabetta, con linee neoclassiche che creano una mistica particolare. Infine il dipinto rappresentante S.Nicola di Bari attorniata da sedici scene dedicate ai miracoli del santo vescovo protettore della gente di mare. La tela è di autore ignoto databile attorno al XVII secolo.(Pieluigi Benatti, La basilica dei santi gervasio e Protasio)

Descrizione

La basilica dei Ss Gervasio e Protasio si presenta oggi con struttura a tre navate e decorazione pluristile. Le navate, che costituiscono la parte più antica dell'edificio si aprono sull'ottagono grandioso sormontato dall'imponente cupola di stile quattrocentesco adornata da 42 vetrate raffiguranti gli apostoli e gli angeli osannanti (U.Ricci, 1972). Nella navata di destra si incontrano:

  1. Il Battistero con piccolo altare per la conservazione degli Oli Santi di origine quattrocentesca (vedi immagine 6)
  2. L' altare del Crocifisso
  3. L'altare di S.Giovanni Bosco
  4. L'altare di S.Antonio Maria Gianelli (già altare di S.Rosalia). Al momento il dipinto del Gianelli, di Nicola Neonato, ha sostituito l'originale di S.Rosalia (vedi descrizione absidi laterali).

Nella navata di sinistra si incontrano:

  1. L'altare di S.Lucia con palliotto rettangolare tipico del sec.XVII. All'interno il gruppo ligneo della Madonna di Montallegro (opera dello scultore Stuflesser), oggetto di grande devozione popolare
  2. L'altare di N.S. del Rosario. Al centro la nicchia con la figura della Madonna, in legno dipinto. Intorno, realizzati in rame, i misteri della vergine del XVII secolo (in origine 15 ora 13)
  3. L'altare dell'Addolorata, con Pala del XV secolo attribuita a Luca Cambiaso raffigurante la Deposizione di croce
  4. L'edicola di N.S.di Lourdes posta al centro del locale che raccoglie anche alcuni reliquari

Nell'ottagono si aprono quattro altari

A destra:

  1. Altare del Santissimo Sacramento. Altare solenne sia per la ricchezza e varietà di marmi policromi, sia per la decorazione che ricorda fluttuanti panneggi damascati. Al centro un trittico con la dolce figura di Gesù (1968), ai lati immagini di angeli in adorazione.
  2. Altare di S.Biagio. Seicentesco, con al centro una grata per contenere le reliquie del santo ed una pala (1635) riproducente San Biagio (protettore di Rapallo con S.Sebastiano) che guarisce un bambino in pericolo di soffocamento benedicendogli la gola (P.L. Benatti, 1994). Opera del pittore Domenico Fiasella è stata ripulita e restaurata nel 1984. Ogni anno, il 3 febbraio, le reliquie del Santo, oggi conservate altrove per sicurezza, vengono esposte alla venerazione dei fedeli.

A sinistra:

  1. Altare di S.Giuseppe. Suggestivo e completo altare in stile liberty opera dell'architetto Antonio Rovelli.Il palliotto è costituito da lastre di marmo nero che si alternano a nicchie decorate da mosaici dorati. Al di sopra la statua in marmo di S.Giuseppe. Ai lati i busti dei donatori (Maria e Angelo Castagneto).
  2. Altare dell'Annunziata. Databile attorno al XVII secolo, è caratterizzato da due colonne lisce, che reggono un arco decorato con putti. Il palliotto ha, al centro, un motivo cruciforme. Al di sopra un dipinto seicentesco dell'Annunziata di autore ignoto.